favole_da_discarica_usine_baug_edited.jp

ASCOLTA UNA FAVOLA

Favole da discarica

Testi di Stefano Rocco

Interpreti: Claudia Russo, Ermanno Pingitore, Stefano Rocco

Età : dai 5 ai 99 anni

"Oscar giaceva a terra con il vetro crepato, e il suo ticchettio si faceva sempre più debole; guardava le nuvole che scorrevano nel cielo sopra di lui e se avesse avuto gli occhi avrebbe pianto. Erano belle le nuvole, leggere e veloci trasportate dal vento verso paesi che lui neanche si immaginava, potevano viaggiare le nuvole, libere e senza pensieri, potevano cambiare forma, ingrandirsi o sparire, potevano guardare dall’alto e ammirare le foreste, il mare, le città. Avrebbe voluto essere una nuvola anche lui, ma era nato orologio, pesante orologio a pendolo tutto fatto di legno massiccio, intarsiato, decorato, magnifico, ma immobile, inchiodato ad un muro e condannato a segnare le ore, sempre uguali ogni giorno, per tutta la vita.

E invece lui sognava di viaggiare…"

Oscar è uno dei protagonisti delle nostre favole. Rotti, vecchi, inutili, dimenticati, che se ne stanno lì nei cassetti o sotto un cumulo di polvere e poi, un giorno, arriva un cacciavite invadente, un sacco buio, una mano svuota credenze... li prende e se li porta via, verso l’ignoto. Sarà la fine di tutto o l’inizio di qualcosa di nuovo?

 

Favole da discarica è una raccolta di storie in cui i pensieri, le paure, la gioia, le emozioni di vecchi oggetti da buttare si fanno parole per raccontare la vita di quelle cose che crediamo inanimate. Orologi, fazzoletti, case abbandonate : cose un tempo ammirate e ricercate da tutti e oggi buone solo per la grande discarica comunale...ma almeno lì il cielo brilla di un azzurro mai visto.

 

Attraverso le Favole da discarica trasformiamo situazioni e temi complessi in un linguaggio adatto anche ai più giovani. I protagonisti sono oggetti dimenticati e abbandonati perchè non servono più a niente, metafora di tutta quella parte di umanità inefficiente, improduttiva, inutile e per questo esclusa o emarginata.

La vecchiaia, la diversità, la libertà, sono alcuni dei temi trattati attraverso le storie di questi oggetti emarginati, imprigionati o dimenticati che troveranno una nuova vita proprio quando tutto sembrava finito. Il viaggio verso la discarica comunale, o semplicemente il tempo che trasforma i muri in macerie permettono l’allontanamento dalla società “civile” con le sue ingiunzioni alla performatività, all’eterna giovinezza, alla perfezione, e offrono uno spazio libero in cui vivere finalmente senza limiti, apprezzati per quello che si é, senza dover brillare, competere, vincere.

 

Favole da discarica è uno spettacolo di narrazione, interattivo e adattabile a contesti diversi. La forma del racconto stimola l’interazione tra narratore e pubblico e valorizza i temi trattati: in un mondo sovraffollato di immagini e stimoli costanti, ci sembra interessante ridurre gli input al minimo e stimolare piuttosto la creazione autonoma di un immaginario proprio ad ogni ascoltatore. Senza bisogno di accessori, grandi spazi, luci o costumi, l’attore o l’attrice narrante riesce a creare mondi fantastici e ad indicare la porta attraverso la quale entrarci.